
Dieci domande a Renato Brunetta, ministro della Funzione Pubblica:
1) Lei ha definito Gianni De Michelis “la migliore intelligenza politica degli ultimi cinquant’anni. A questo proposito, in che posizione collocherebbe se stesso?
2) per il suo incarico de michelis prenderà 40000€ all’anno. È d’accordo con il diretto interessato che considera questa come una forma di “volontariato”?
3) lei sostiene di provenire da una famiglia povera, e di essersi mantenuto vendendo gondolette di plastica a Venezia. C’è però chi sostiene che i venditori di gondolette a Venezia facevano un sacco di soldi: dunque, la storia del Brunetta povero è vera o serve solo per affermare l’immagine un po’ gonfiata di “uomo del popolo”?
4) è consapevole che l’assenteismo negli uffici pubblici era cominciato a calare già dal 2005, e che invece negli ultimi mesi sta ricominciando a salire?
5) lo sa che il sito ufficiale del Ministero per la Funzione Pubblica è pagato con soldi pubblici, e che non può essere usato come fosse un qualunque blogghino di splinder?
6) gli evasori che beneficeranno del generoso scudo fiscale governativo, fanno parte anch’essi di quelle élite di merda contro le quali si è pronunciato? E se sì, perché non si tagliano i rubinetti pure a loro?
7) la lingua italiana è stata per secoli la lingua delle élites di merda. Pensa che dovremmo abolirla e ritornare a parlare i dialetti popolari?
8) nel suo ormai celebre discorso di Gubbio, Lei se la prendeva con i “finti musicisti e i “finti orchestrali” che beneficiano dei fondi pubblici. Ci spieghi dunque come si dovrebbero riconoscere i musicisti “veri”. Dalle selezioni di X-factor?
9) lei sostiene che l’opposizione sta preparando un colpo di stato. A quale paese si riferiva?
10) come si chiamava la brunetta dei ricchi e poveri?